Scopri la ZES: opportunità, limiti e prospettive per investire e innovare e far crescere la tua impresa nel Mezzogiorno.
La Zona Economica Speciale (ZES) Unica è uno degli strumenti con cui lo Stato intende rendere più attrattivi gli investimenti nel Mezzogiorno. Ci sono diverse opinioni sulla misura che può essere strategica, ma la sua efficacia dipende anche dalla capacità delle istituzioni di decidere in tempi certi e di ridurre gli adempimenti.
La ZES non è quindi una soluzione automatica alla lentezza amministrativa. È un quadro di misure e procedure che può produrre risultati solo se accompagnato da una corretta programmazione, un coordinamento e una trasparente attuazione.
La ZES Unica per il Mezzogiorno è stata istituita dal 1° gennaio 2024 dall’articolo 9 del decreto-legge n. 124/2023, convertito dalla legge n. 162/2023. Nella configurazione originaria comprendeva tutti i comuni delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Dal 20 novembre 2025 sono state ammesse alla ZES anche le regioni Marche e Umbria.
La finalità è favorire nuovi investimenti e lo sviluppo delle attività produttive, sostenendo la competitività, la crescita occupazionale e la transizione verso un’economia innovativa e sostenibile.
Come funziona
Per i progetti che richiedono più autorizzazioni, lo Sportello Unico Digitale ZES (S.U.D. ZES) consente di presentare online l’istanza di Autorizzazione Unica e la documentazione tecnica. Lo sportello riguarda procedimenti relativi alla localizzazione, realizzazione, ampliamento, ristrutturazione e riattivazione di impianti produttivi, oltre agli interventi edilizi collegati.
La ZES opera anche attraverso strumenti fiscali. Tra questi rientra il credito d’imposta per investimenti realizzati nelle aree ammesse, secondo le regole, le percentuali, i limiti e le comunicazioni stabiliti per ciascun periodo d’imposta. Per il 2026 l’Agenzia delle Entrate prevede procedure telematiche dedicate.
Perché è stata ideata
L'azione si sviluppa con l’obiettivo di semplificare e coordinare i procedimenti amministrativi, riducendo al contempo i tempi necessari per l'insediamento e l'ampliamento delle attività produttive. Quindi attrarre investimenti sia nazionali ed esteri, sostenendo l'innovazione, l'occupazione, transizione energetica e ambientale, e la competitività complessiva del tessuto economico.
Opportunità per il territorio
Per la Puglia e per il Mezzogiorno, la ZES può facilitare investimenti in impianti, tecnologie, logistica, servizi avanzati, energia e riqualificazione produttiva. Il credito d’imposta può migliorare la sostenibilità finanziaria di un investimento, mentre l’Autorizzazione Unica può rendere più leggibile il percorso autorizzativo.
Per le imprese, tuttavia, la ZES non sostituisce un progetto industriale o aziendale credibile. Occorrono un’analisi di fattibilità, un piano economico-finanziario, una corretta individuazione dei costi ammissibili e una verifica preventiva dei titoli autorizzativi e degli obblighi fiscali.
Pro e contro
Brevemente i principali vantaggi sono rappresentati da un canale diitalizzato centralizzato per le Autorizzazioni Uniche e tempi amministrativi meglio prevedibili, seguiti da credito d'imposta e altri strumenti che vengono valutati in base all'investimento. Inoltre una maggiore visibilità del Mezzogiorno come area di localizzazione produttiva. :
Ma restano delle criticità tra cui l'accesso alle agevolazioni è subordinato a requisiti, limiti di spesa, disponibilità finanziarie specifiche e che il credito d'imposta non equivale a un contributo immediato in denaro. Inoltre la semplificazione formale non elimina la complessità tecnica, urbanistica, ambientale e autorizzativa. Senza infrastrutture, competenze, servizi e tempi chiari di risposta, l'operazione rischia di non tradursi in investimenti reali.
Una ZES efficace deve accompagnare l’impresa dalla presentazione della domanda alla conclusione del procedimento, garantendo responsabilità chiare, coordinamento tra amministrazioni, trasparenza e monitoraggio dei tempi.
In questa prospettiva, la semplificazione non consiste soltanto nell’approvare una legge speciale, ma nel rendere concretamente più semplice, rapido e prevedibile il percorso dell’impresa.
In conclusione vi è un’opportunità concreta, ma non una garanzia di successo. Per coglierne i benefici occorre collegare l’agevolazione a un investimento sostenibile, tecnicamente cantierabile e coerente con il territorio. La sua efficacia si misurerà non solo dal numero delle domande presentate, ma da investimenti realizzati, posti di lavoro creati e tempi amministrativi effettivamente ridotti.
Impresa Consulting supporta le imprese nella verifica preliminare dell’investimento, nell’analisi degli strumenti agevolativi, nella predisposizione del piano economico-finanziario e nella gestione documentale del progetto.