LUV a Bari: la filiera dell’uva da tavola tra innovazione e tecnologia. Bandi come TecnoNidi aiutano startup e imprese a restare in Puglia.
In questi giorni la Nuova Fiera del Levante di Bari ospita LUV, la fiera dedicata alla filiera dell’uva da tavola. Dal 20 al 22 ottobre produttori, esportatori, buyer, tecnici, ricercatori e studenti si incontrano tra gli stand e le sale della Table Grape Conference, organizzata insieme al Fruitnet Grape Congress. Girando tra i padiglioni si capisce quanto questo comparto pesi nell’economia del nostro territorio, e quanto sia cambiato negli ultimi anni.
L’uva da tavola è un frutto che non perdona. Non si può raccogliere con metodi meccanici aggressivi, perché ogni grappolo va tagliato, selezionato e confezionato con cura e quindi a mano. Il metodo di coltivazione a tendone richiede manutenzione e protezioni specifiche, e una volta raccolta l’uva questa entra in una logistica distributiva complessa, fatta di tempi stretti e di una merce che non può aspettare sia per un breve stoccaggio sia per la spedizione.

Proprio da queste difficoltà è nato un tessuto di imprese altamente tecnologiche che lavora fianco a fianco con produttori ed esportatori. Ci sono le aziende che progettano macchinari per il confezionamento, quelle che installano sistemi di videosorveglianza e monitoraggio nei vigneti per evitare furti o per intervenire tempestivamente in caso di mal tempo con tecnologia nowcasting, e aziende che sviluppano strumenti e attrezzature per il lavoro direttamente in campo. Parliamo non solo di trattori, ma anche macchinari per le coperture dei vigneti e di prodotti da campo che sono il risultato di ricerca scientifica fatta in laboratori attrezzati e all’avanguardia, per la protezione del grappolo da attacchi patogeni e infestazioni di parassiti. Poi c’è tutto il lavoro di ufficio grazie a gestionali, CMS, CRM per tenere sotto controllo magazzino, consegne, corrette analisi dei dati, dal campo fino allo scaffale, pensati e fatti su misura da professionisti informatici, il tutto per una corretta e costante comunicazione interna ed esterna dell'azienda. Vi è anche la presenza di aziende specializzate nel trattamento dei rifiuti e del riciclo delle materie plastiche.
Il comparto vive quindi una trasformazione digitale profonda e costante per essere sempre al passo coi tempi, guidata da esigenze molto concrete. Buona parte di questa innovazione nasce qui, da startup e imprese che conoscono il settore perché ci vivono dentro.
Per queste realtà la finanza agevolata può fare la differenza. Per bandi come TecnoNidi, la misura della Regione Puglia pensata per startup e imprese con progetti tecnologici, offrono un sostegno che combina contributo e finanziamento agevolato. Funziona anche come richiamo. Da una intervista rilasciata da Gianna Elisa Berlingerio, Direttora del Dipartimento Sviluppo Economio della Regione Puglia, in una intervista rilasciata a dicembre 2025, sulla testata online economyup.it, risulta che circa il 60% delle domande arriva da fuori regione, e questo dice quanto la Puglia sia diventata un luogo dove scegliere di investire. Per chi nasce qui, è una buona ragione per restare.
La forza della Puglia non è soltanto nel turismo. Sta anche in comparti produttivi come quello dell’uva da tavola e in chi progetta sistemi e nuove aziende per farlo crescere. Ogni edizione dei bandi ha requisiti, ambiti di innovazione e scadenze propri, e capire quale misura si adatta al proprio progetto è il primo passo. Impresa Consulting affianca startup e imprese innovative in questo percorso, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda.