ZES unica, credito d'imposta

Stato del bando

Bando aperto A sportello

Scadenza domande

31 dicembre 2028

Mancano 812 giorni

Descrizione del bando

 


Il credito d’imposta ZES Unica 2026 sostiene le imprese che realizzano investimenti iniziali destinati a strutture produttive situate nelle aree ammesse della Zona Economica Speciale Unica. 

L’agevolazione riguarda gli investimenti realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 e consente di ottenere un credito d’imposta utilizzabile in compensazione tramite modello F24. L’obiettivo è favorire nuovi insediamenti, ampliamenti, diversificazione e sviluppo delle attività produttive nel Mezzogiorno.

Sono agevolabili l’acquisto, anche in leasing, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi, nonché l’acquisto di terreni e l’acquisizione, la realizzazione o l’ampliamento di immobili strumentali utilizzati per l’attività d’impresa. I progetti devono avere un costo complessivo di almeno 200.000 euro e non possono superare 100 milioni di euro per ciascun progetto di investimento. 

 

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Il credito d’imposta si rivolge a tutte le imprese, indipendentemente da forma giuridica, dimensione e regime contabile, già operative o che intendono insediarsi nella ZES Unica. 

Gli investimenti devono essere destinati a strutture produttive localizzate nelle zone assistite delle regioni ammesse: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. 

Non possono accedere le imprese in liquidazione, scioglimento o difficoltà economico-finanziaria secondo la definizione europea, e nemmeno le imprese attive in specifici settori esclusi dalla normativa.

Prima di avviare un progetto, è consigliabile effettuare un’analisi preliminare di ammissibilità

Scheda del bando

Stato e tempistiche

Stato del bando
Bando aperto
Bando a sportello
Sì
Scadenza presentazione domande
domenica 31 dicembre 2028
Data di pubblicazione
lunedì 13 novembre 2023

Destinatari e ambito

Beneficiari
Impresa femminileMicroimpresaPMIAssociazione / Ente del terzo settore / Cooperativa socialeCentro di ricercaGrande impresa
Settore
AgroalimentareAttività produttivaCommercioCulturaRifiutiSanitàServiziTrasportiTurismoAltro
Area di intervento
Sud Italia

Agevolazioni e spese ammissibili

Costi ammissibili
Attrezzature e macchinariOpere edili e impiantiRisparmio energeticoSpese generaliAltro

Ente erogatore

Ente
Agenzia delle entrate

Domande frequenti

È un’agevolazione fiscale che riconosce un credito d’imposta alle imprese che realizzano investimenti iniziali in strutture produttive situate nelle aree ammesse della ZES Unica. 

Possono accedere tutte le imprese, senza distinzione di forma giuridica o regime contabile, sia già operative sia di nuovo insediamento, purché effettuino investimenti ammissibili in una struttura produttiva localizzata nelle zone assistite della ZES Unica

Sono agevolabili gli investimenti in macchinari, impianti e attrezzature nuovi, compresi quelli acquisiti mediante locazione finanziaria. Rientrano inoltre l’acquisto di terreni e l’acquisizione, costruzione o ampliamento di immobili strumentali effettivamente utilizzati per l’attività produttiva

Sì. Il progetto di investimento deve avere un costo complessivo non inferiore a 200.000 euro e non superiore a 100 milioni di euro.

Sì, purché l’immobile sia strumentale all’attività d’impresa, sia effettivamente utilizzato nella struttura produttiva interessata dal progetto e l’investimento rispetti tutti i requisiti previsti dalla disciplina ZES. Sono agevolabili anche la realizzazione e l’ampliamento di immobili strumentali.

Non possono beneficiare dell’agevolazione le imprese operanti nei settori siderurgico, carbonifero e della lignite, dei trasporti, salvo magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti, energia, infrastrutture energetiche, banda larga, credito, finanza e assicurazioni. Sono inoltre escluse le imprese in liquidazione, scioglimento o in difficoltà

No. Il beneficio non consiste nell’erogazione diretta di denaro, ma in un credito fiscale che l’impresa può utilizzare per compensare imposte e contributi tramite modello F24, secondo le modalità stabilite dall’Agenzia delle Entrate

Per gli investimenti realizzati o programmati nel 2026, la comunicazione doveva essere trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate dal 31 marzo al 30 maggio 2026. L’impresa dovrà poi presentare una comunicazione integrativa, dal 3 al 17 gennaio 2027, per attestare gli investimenti effettivamente realizzati entro il 31 dicembre 2026

Il cumulo può essere possibile solo nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea e nazionale sugli aiuti di Stato e purché non si superi l’intensità massima consentita per lo stesso investimento. La verifica va effettuata caso per caso prima di avviare o strutturare il progetto.