Resto al Sud 2.0

Stato del bando

Bando aperto A sportello

Scadenza domande

Fino a esaurimento fondi

Dotazione complessiva

356.400.000 €

Descrizione del bando

Resto al Sud 2.0 è l’incentivo gestito da Invitalia che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali, di lavoro autonomo e libero-professionali nel Mezzogiorno. 

La misura è rivolta a giovani tra 18 e 35 anni non compiuti, inoccupati, inattivi, disoccupati, iscritti al Programma GOL o in condizione di working poor, che intendono avviare un’attività in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia. 

L’agevolazione prevede contributi a fondo perduto per sostenere investimenti in attrezzature, tecnologie, beni strumentali, digitalizzazione, opere edili nei limiti previsti e consulenze specialistiche. Sono finanziabili attività nei settori dell’industria, artigianato, servizi, turismo, commercio e libera professione; è esclusa la produzione agricola primaria.  

Resto al Sud 2.0 offre quindi un’opportunità concreta per trasformare un’idea in un progetto d’impresa innovativo, sostenibile e radicato nel territorio. 

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Ti affianchiamo dalla verifica dei requisiti fino alla rendicontazione.

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L’importanza di una precisa pianificazione

Partecipare a un bando richiede un progetto solido, un Business Plan accurato e il rispetto dei requisiti previsti. 

Impresa Consulting affianca aspiranti imprenditori in ogni fase: verifica della fattibilità dell’idea, redazione del Business Plan, raccolta della documentazione e invio della domanda entro le scadenze. Trasformiamo la complessità burocratica in un percorso chiaro, strutturato e orientato alla realizzazione del tuo progetto. 

Scheda del bando

Stato e tempistiche

Stato del bando
Bando aperto
Bando a sportello
Sì
Scadenza presentazione domande
Fino a esaurimento fondi
Data di pubblicazione
mercoledì 15 ottobre 2025

Destinatari e ambito

Beneficiari
Persona fisica / Aspirante imprenditore
Settore
AgroalimentareAttività produttivaCommercioCulturaRifiutiSanitàServiziTurismo
Area di intervento
Sud Italia

Agevolazioni e spese ammissibili

Dotazione finanziaria complessiva
356.400.000 €
Agevolazioni
Contributo a fondo perduto
Costi ammissibili
Affitti localiAttrezzature e macchinariCertificazioniConsulenzeDigitalizzazioneFormazioneHardware e softwareInnovazione, ricerca e sviluppoInternazionalizzazione / Export / FiereOpere edili e impiantiRisparmio energeticoSpese generali

Ente erogatore

Ente
Invitalia

Domande frequenti

No. Tutti i beni strumentali (macchinari, impianti, attrezzature e arredi) devono essere nuovi di fabbrica. Non sono ammessi acquisti da privati o beni usati.

La dotazione finanziaria complessiva è significativa, è pari infatti a 356,4 milioni di euro.

Puoi scegliere tra due opzioni alternative:

Voucher di avvio:

   A. Un contributo a fondo perduto fino a 40.000 €, che sale a 50.000 € per investimenti in tecnologie digitali o sostenibilità ambientale;

   B. Contributo a fondo perduto: Pari al 75% per spese fino a 120.000 €, o al 70% per spese tra 120.000€ e 200.000 €

No, l’acquisto di terreni e immobili è una delle esclusioni principali. Il bando finanzia il "contenuto" (tecnologia, arredi, macchinari) e la ristrutturazione, non l'acquisto della struttura.

Sono finanziabili:

  • attività produttive operanti nei settori dell’industria e dell’artigianato, nonché della trasformazione dei prodotti provenienti dall’agricoltura, dalla pesca e dell'acquacoltura;
  • attività connesse alla fornitura di servizi a persone e a imprese;
  • attività operanti nel settore turistico;
  • attività relative al commercio;
  • attività libero-professionali (sia in forma individuale che societaria).

Sono escluse le attività di produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.

 

Le iniziative possono essere costituite sotto varie forme giuridiche, tra cui:

  • ditta individuale;
  • liberi professionisti (costituiti anche in studi associati e STP);
  • SNC;
  • SAS;
  • SRL (incluse le Srls);
  • società cooperative

 

No. Solo le spese effettuate successivamente alla data di presentazione della domanda via web sono ritenute ammissibili.

Sì, il beneficiario deve garantire la copertura della quota non coperta dal fondo perduto (cofinanziamento) attraverso mezzi propri o tramite finanziamenti bancari.

Sì, la procedura è online sul sito di Invitalia. Tuttavia, data la complessità del business plan e dei requisiti tecnici, l’affiancamento di un partner come Impresa Consulting aumenta le probabilità di successo, riducendo così il rischio di rigetto della domanda per errori formali.

Sebbene la consulenza per la presentazione non sia rimborsabile dal bando, investire in un supporto professionale è il modo migliore per proteggere il tuo sogno imprenditoriale e assicurarti che il progetto sia solido e convincente per gli enti valutatori.

La misura punta alla creazione di nuove iniziative. Sono ammissibili le iniziative avviate nel mese precedente all'invio della domanda, purché risultino ancora inattive alla data di presentazione.