Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi

Stato del bando

Bando aperto A sportello

Scadenza domande

21 dicembre 2026

Mancano 71 giorni

Dotazione complessiva

12.449.000 €

Descrizione del bando

Un interessante incentivo per le regioni del Mezzogiorno pensato per fornire una formazione specifica esclusiva ai dipendenti.

L'obiettivo di questo incentivo è quello appunto, di favorire la crescita competitiva, grazie all’acquisto di servizi di formazione per i propri dipendenti.

Migliorare le competenze dei dipendenti delle piccole e medie imprese, le quali devono essere in possesso dei requisiti previsti dal Decreto ministeriale del 4 settembre 2025 e dal Decreto direttoriale del 26 gennaio 2026, in tema di innovazione tecnologica e transizione verde e digitale, può non solo migliorare il carico di lavoro e/o riorgaizzarsi, ma scoprire aspetti innovativi e necessari per gestire meglio le relazioni. E quando si lavora meglio, il benessere psico fisico ne giova.

Una notevole dotazione di 50 milioni di euro la cui gestione è di competenza di Invitalia, e prevede l’acquisto dei servizi di formazione.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa, in misura del 50% delle spese ammissibili. Queste possono essere cumulate con altri aiuti di Stato nei limiti previsti dalla disciplina europea di riferimento. Per i progetti integrati sovraregionali è prevista una maggiorazione del 20% per micro e piccole imprese e del 10% per le medie imprese.

Un’altra interessante forma di agevolazione pensata per le PMI affinché il capitale umane e cuore dell’azienda, siano al passo con i tempi, sempre aggiornati e quindi, generino la sana competizione che rende l’azienda sostenibile economicamente e aggiornata anche da un punto di vista umano.

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Possono accedere a queste agevolazioni le Piccole e Medie Imprese che sono localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e che rispettano determinati requisiti in possesso alla data di presentazione della domanda. Requisiti come, per esempio:

  • regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese;
  • possiedono almeno un bilancio approvato o, per imprese individuali/società di persone, almeno una dichiarazione dei redditi;
  • sono in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • non operano nei settori esclusi dall’art.7 del Regolamento (UE) 2021/1058;
  • rispettano gli obblighi assicurativi contro i rischi catastrofali

Tra le caratteristiche dei progetti affinché siano finanziabili, c'è quella di prevedere dei costi che non siano inferiori a 10.000 euro e non superino i 60.000 euro. Ma nel caso in cui l’azienda abbia presentato la domanda con un progetto integrato sovraregionale, allora i limiti si intendono riferiti al singolo soggetto beneficiario partecipante al progetto. In questo caso, altra caratteristica è rappresentata dal fatto che al progetto si può partecipare fino a un massimo di 10 imprese che hanno fatto rete per quello specifico progetto. La rete delle imprese avranno l’obiettivo di generare vantaggi competitivi per le imprese proponenti

 

Scheda del bando

Stato e tempistiche

Stato del bando
Bando aperto
Bando a sportello
Sì
Scadenza presentazione domande
lunedì 21 dicembre 2026
Data di pubblicazione
lunedì 13 luglio 2026

Destinatari e ambito

Beneficiari
MicroimpresaPMI
Settore
AgroalimentareAttività produttivaCommercioCulturaRifiutiSanitàServiziTurismoAltro
Area di intervento
Sud Italia

Agevolazioni e spese ammissibili

Dotazione finanziaria complessiva
12.449.000 €
Agevolazioni
Contributo a fondo perduto
Costi ammissibili
Formazione

Ente erogatore

Ente
Invitalia

Domande frequenti

Possono partecipare micro, piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, purché in possesso dei requisiti previsti dall’avviso. 

Per il secondo sportello, le domande possono essere presentate online nell’area personale di Invitalia dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026. 

L’agevolazione è concessa come contributo diretto alla spesa e copre il 50% dei costi ammissibili, nel rispetto del regime de minimis. 

Ogni percorso formativo deve prevedere spese ammissibili non inferiori a 10.000 euro e non superiori a 60.000 euro per singola impresa beneficiaria. 

I percorsi devono riguardare innovazione tecnologica, tecnologie digitali, transizione verde e digitale, tecnologie STEP e ambiti della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente, tra cui energia e ambiente, turismo, cultura, mobilità intelligente, salute e industria sostenibile. 

La formazione deve essere affidata a manager qualificati, società di consulenza o fornitori indipendenti rispetto all’impresa richiedente, con esperienza documentabile nelle materie oggetto del percorso formativo. 

Sì. È possibile presentare progetti integrati sovraregionali, composti da un massimo di dieci imprese. In questo caso, il contributo può essere maggiorato di 20 punti percentuali per micro e piccole imprese e di 10 punti per le medie imprese. 

No. Le imprese che hanno già presentato domanda nel precedente sportello non possono accedere al nuovo sportello, anche se intendono proporre un diverso percorso formativo.