Puglia e Bandi PIA. Investimenti strategici per l'innovazione

Stato del bando

Bando chiuso

Descrizione del bando

La Regione Puglia ha consolidato il proprio impegno a supporto del tessuto produttivo locale attraverso la pubblicazione e l'aggiornamento dei PIA (Programmi Integrati di Agevolazione). Questi strumenti non sono semplici contributi, ma rappresentano una leva finanziaria fondamentale per le imprese che intendono affrontare le sfide della transizione ecologica, della digitalizzazione e dell'innovazione.

I Programmi Integrati di Agevolazione sono destinati a Medie e Piccole Imprese (comprese, con specifici requisiti di fatturato, le micro imprese e le start-up innovative) che intendono realizzare investimenti complessi. L'agevolazione non si limita a un solo ambito, ma permette di integrare in un unico progetto diverse tipologie di attività come:

  • Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale: il cuore pulsante dell'innovazione;

  • Investimenti Produttivi: per l'ampliamento o la modernizzazione degli stabilimenti;

  • Innovazione dei processi e dell'organizzazione;

  • Tutela ambientale ed efficientamento energetico;

  • Internazionalizzazione e Formazione: per potenziare le competenze del capitale umano e la competitività sui mercati esteri.

In Impresa Consulting, affianchiamo gli imprenditori nella navigazione di questi complessi strumenti finanziari, trasformando piani di crescita ambiziosi in realtà finanziate.

Criteri e Procedure di Valutazione: La Sfida della Qualità

L’accesso ai fondi non è automatico. La procedura di valutazione è rigorosa e premia la qualità progettuale, la sostenibilità economica e l’impatto occupazionale e ambientale del piano proposto. I progetti devono dimostrare una chiara coerenza tra gli obiettivi di innovazione e le strategie di crescita aziendale.

Il Valore della Consulenza.

Presentare una domanda per un bando PIA richiede una competenza multidisciplinare che va oltre la semplice compilazione di moduli. La complessità delle procedure di valutazione e la necessità di redigere Business Plan solidi rendono indispensabile il supporto di professionisti esperti.

Il nostro gruppo di lavoro di consulenza aziendale si pone come partner strategico al fianco dell'imprenditore. Il nostro intervento garantisce:

  1. Analisi di Prefattibilità: valutiamo se l’azienda possiede i requisiti necessari, evitando sprechi di tempo e risorse;

  2. Ingegneria di Progetto: traduzione dell'idea imprenditoriale nei parametri di Ricerca e Sviluppo richiesti dalla Regione.

  3. Gestione della Burocrazia: seguiamo l’iter dalla presentazione dell’istanza fino alla rendicontazione finale, assicurando il rispetto di ogni scadenza e normativa;

  4. Raggiungimento dei Risultati: il nostro obiettivo mira all’apporto di un reale valore aggiunto e duraturo all’impresa;

  5. Project Management: Supporto costante per i 24 mesi di progetto, fino all'incasso finale dell'agevolazione

In un panorama economico sempre più competitivo, i bandi PIA rappresentano un’opportunità irripetibile. Con la giusta guida, trasformare un’idea ambiziosa in una realtà finanziata è possibile.

Pianifica oggi la tua crescita

Vuoi scoprire se la tua azienda ha i requisiti per accedere ai bandi PIA della Regione Puglia?

Per partecipare al bando, il primo passo fondamentale è verificare che il tuo codice ATECO rientri nell’elenco delle attività ammesse dal regolamento. Se hai dubbi sulla classificazione della tua impresa o vuoi una conferma definitiva, scrivici pure: ti richiameremo al più presto per controllare ogni dettaglio insieme a te.

https://www.impresa.consulting/contattaci/

A seguire, la sezione FAQ con tutti i dettagli tecnici aggiuntivi.

 

  1. CHI PUÒ BENEFICIARE DEL BANDO PIA?

Il bando è rivolto a:

  • Medie imprese che abbiano approvato almeno due bilanci alla data di presentazione della domanda;

  • Micro e Piccole imprese che dimostrino una particolare capacità operativa, ovvero un fatturato medio nell’ultimo triennio (o dalla costituzione) di almeno € 1.000.000/00;

  • Imprese controllate da altre società, purché il gruppo di riferimento soddisfi i requisiti di cui sopra;

  • Soggetti con sede operativa in Puglia: le imprese devono avere (o impegnarsi ad attivare entro la conclusione del progetto) l'unità locale dove si realizza l'investimento nel territorio regionale.


2. A QUANTO AMMONTANO GLI IMPORTI FINANZIABILI?

Il progetto deve prevedere un piano di investimenti con i seguenti parametri:

  • investimento minimo: 1 milione di euro.

  • investimento massimo: a seconda della dimensione dell’impresa

3. IN CHE FORMA VIENE EROGATA L’AGEVOLAZIONE?

L’incentivo viene concesso sotto forma di contributo a fondo perduto. Nello specifico, si divide in:

  • Contributo in conto impianti: calcolato sulle spese per l'acquisto di attivi materiali (macchinari, impianti, attrezzature).

  • Contributo alla spesa: per le attività di Ricerca e Sviluppo, i servizi di consulenza, l'innovazione e le spese di formazione del personale.

  • Intensità dell'aiuto: La percentuale di contributo varia in base alla dimensione dell'impresa e alla tipologia di attività, arrivando a coprire quote significative dell'investimento totale.

4. SONO PREVISTE MAGGIORAZIONI DEL CONTRIBUTO?

Sì, sono previste diverse premialità che consentono di incrementare la percentuale di fondo perduto. Le principali riguardano:

  • Rating di Legalità: maggiorazione per le imprese che hanno ottenuto il rating di legalità (attribuito dall'AGCM);

  • Sostenibilità Ambientale: premialità per progetti che prevedono investimenti orientati all'economia circolare, all'efficientamento energetico o che possiedono certificazioni ambientali (es. EMAS, ISO 14001);

  • Occupazione: maggiorazioni per le imprese che si impegnano a incrementare l'occupazione, in particolare con l'assunzione di lavoratori svantaggiati, donne o giovani;

  • Certificazioni di Genere: è spesso prevista una premialità per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022);

  • Innovazione e Ricerca: ulteriori vantaggi sono previsti se il progetto è realizzato in collaborazione con Università o Centri di Ricerca, o se i risultati della ricerca sono ampiamente diffusi.

5.QUALI POSSONO ESSERE I PROGETTI AMMISSIBILI?

I progetti principali possono essere integrati con diverse altre tipologie di attività per creare un piano di sviluppo aziendale completo. Di seguito i dettagli dei progetti ammissibili:

  • Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale;

  • Investimenti Produttivi;

  • Progetti di Innovazione;

  • Sostenibilità Ambientale;

  • Progetti Formativi;

  • Digitalizzazione.

6. QUALI SETTORI SONO AMMESSI?

Sono ammissibili imprese attive nei settori quali:

  • Manifatturiero;

  • Servizi alle imprese;

  • ambiente e green economy;

  • manifatturiero sostenibile e intelligente;

  • salute dell’uomo e dell’ambiente;

  • comunità digitali, creative e inclusive;

  • Logistica e Blue Economy;

  • costruzioni;

  • commercio.

7. QUALI SONO I TEMPI DI APPROVAZIONE?

Il processo non è immediato perché prevede una valutazione tecnica ed economica approfondita, suddivisa solitamente in tre fasi:

  1. Fase di Accesso (Istruttoria Preliminare);

  2. Presentazione del Progetto Definitivo: Se l'esito della fase preliminare è positivo, l'impresa ha solitamente 60 giorni di tempo per presentare il progetto definitivo e completo di tutti i dettagli tecnici e dei preventivi;

  3. Delibera Finale: Dopo l'invio del progetto definitivo, l'organismo istruttore conclude l'esame di merito e procede all'emissione del provvedimento di concessione.

In sintesi: Dalla presentazione della domanda iniziale all'ottenimento della delibera definitiva, il tempo stimato può variare a seconda della complessità del progetto e della necessità di eventuali integrazioni documentali.

8. IL BANDO È A SPORTELLO O A SCADENZA?

Il PIA è una procedura a sportello valutativo.

Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento fino ad esaurimento dei fondi stanziati ma la fretta non deve compromettere la qualità. Una domanda incompleta o mal strutturata porterebbe inevitabilmente a un rigetto.

9. E’ PREVISTO UN ANTICIPO DEL CONTRIBUTO?

Sì, è possibile richiedere un anticipo fino al 40% dell’agevolazione, previa presentazione di fideiussione.

10. QUAL E’ LA DURATA MASSIMA DEL PROGETTO FINANZIATO?

Solitamente il progetto deve essere ultimato entro 24 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni, chiedendo una proroga fino a un massimo di 6 o 12 mesi, ma solo a fronte di motivazioni valide, documentate e indipendenti dalla volontà dell’impresa.

11. Il PIA può finanziare nuovi insediamenti produttivi?

Sì. Il bando può coprire anche l’apertura di nuove sedi operative, purché l’attività sia coerente con gli obiettivi del piano di sviluppo presentato.

Il bando PIA finanzia esplicitamente progetti che prevedono:

  • Creazione di un nuovo stabilimento: l'insediamento di un'unità produttiva in un sito dove l'impresa non operava precedentemente;

  • Ampliamento di uno stabilimento esistente: l'incremento della capacità produttiva di una sede già attiva;

  • Diversificazione della produzione: l'introduzione di prodotti nuovi, mai fabbricati prima nell'unità locale.

Le spese ammissibili per i nuovi insediamenti includono:

  1. Suolo aziendale e sue sistemazioni (entro limiti percentuali stabiliti);

  2. Opere murarie e assimilate (costruzione o acquisto/ristrutturazione di immobili);

  3. Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;

  4. Attivi immateriali (brevetti, licenze, know-how).

12. SONO PREVISTE VOCI DI SPESA OBBLIGATORIE?

Perché la domanda sia ammissibile, il progetto deve necessariamente contenere:

  • Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale (Obbligatoria): Questa è la vera "condizione di accesso". Non si può presentare un PIA solo per acquistare macchinari. Una quota rilevante del progetto deve essere destinata ad attività di ricerca e innovazione;

  • Investimenti Produttivi (Opzionali ma trainanti): Una volta inserita la Ricerca e Sviluppo, l'impresa può (e solitamente lo fa) inserire l'acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e opere murarie per la realizzazione del nuovo prodotto o processo derivante dalla ricerca;

  • Innovazione, Formazione e Internazionalizzazione (Complementari): Possono essere inserite solo se funzionali al progetto principale.

13. SONO AMMESSE LE SPESE PER L’IMPLEMENTAZIONE E GESTIONE DI SISTEMI DI PAGAMENTO ELETTRONICO PER LE TRANSAZIONI COMMERCIALI?

Si, sono ammesse e sono relative a:

  • Sistemi di E-commerce;

  • Transazioni Commerciali Digitali:

  • Sicurezza e Compliance.

 

 

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Scheda del bando

Stato e tempistiche

Stato del bando
Bando chiuso

Destinatari e ambito

Area di intervento
Puglia

Ente erogatore

Ente
Puglia Sviluppo